venerdì, 06 novembre 2009
Crocefisso si crocefisso no
si/no, opposizione, polemica, insulti, angherie
io non mi abituo io non mi posso abituare  alla morte del dubbio che spazia il tempo, che ne interrompe la corsa assurda e forsennata sì che venga all'essere un'idea figlia di riflessione. Athena dalla testa del padre suo.

Le radici oh si le radici si legge, guai a chi  tocca le radici! l'ho scritto altrove ma da "leggermente depressa" non mi sconforta ripetere: piantiamocela una buona volta di star dietro ai suoni delle parole, di farci emozionare e rassicurare da evocazioni , come se le parole fossero cucchiaiate di Nutella...usiamo la testa!
"Radice" è parola del vocabolario della terra e la terra non è il mondo.
Il mondo è cosmo, ordinato da un senso e orientato ad uno scopo nel tempo: è storia ed è cultura, è produzione di significati in movimento e in trasformazione (se dicessi chi e perchè di questa subdola confusione mi scomunicherebbero e invece mi dovrebbero dedicare una statua, una statuina va..della libertà...) .
Il mondo dice di uno spazio di mobilità dove gli uomini e le donne transitano nei confini di storie e geografie spartite, confinanti ma differenti. La terra è eterna, è natura, è  il contenitore universale; essa precede il mondo e certamente gli sopravviverà . Ciò che accade pertanto nel mondo non può avere "radici", semplicemente perché ogni suo fenomeno nasce/cresce/muore, si sposta, emigra, si evolve, sparisce.
Questo non significa che la produzione di significati, linguaggi, valori, principi, abiti e scopi, non abbia alcun valore (non vi fidate di chi aborrisce il movimento e lo chiama relativismo, sono gli stessi che a bella posta  confondono la terra con il mondo!) e non si debba lottare, SE MERITA, per offrire a tale complesso culturale stabilità e  durata quel tanto che si può.  Ma quando e se l'attaccamento alle supposte "radici" diventa impedimento alla trasformazione se, in termini più concreti,  da risorse di vita, tubi di ossigeno, acqua e linfa vitale diventano strumenti di emarginazione, armi di guerra e ordigni di morte, allora non c'è altro da fare che lasciarle andare e appoggiarsi forte, mentre si cercano nuovi percorsi,  alle radici della terra, quale unico luogo davvero comune, infinito  spazio capace di ospitare universalmente, indistintamente...
le radici le hanno gli alberi , gli umani faticosamente costruiscono strade, percorsi possibili, ferrovie allo stesso modo in cui creano valori  e cirteri di riferimento, che nascono, crescono e muoiono. Proprio come loro.    
postato da: multiversum alle ore 16:33 | Permalink | commenti (12)
Commenti
#1    06 Novembre 2009 - 16:39
 
come vedete si può ragionare fuori dagli schieramenti, senza sinistra e senza destra, sempre che quel che si desidera sia davvero  cercare, cercare di capire, di fare per il meglio e non sia invece far finta di cercare ciò che  si ha già in tasca, bello e pronto, valido per tutti e una volta per tutte!
Riprendiamoci la vita, gente, riprendiamoci la libertà di pensiero!
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#2    06 Novembre 2009 - 20:58
 

Penso al paradosso del sorite. 
Um nucchio di sabbia può essere considerato un “mucchio” anche dopo averne asportato un granello.
Anche dopo averne asportati due.
Anche dopo averne asportati tre.
Anche dopo averne asportati quattro... fino a quando continuare a chiamare "mucchio" quello che resta non ha più senso.
In duemila anni si è fatto a gara, Chiesa in testa, a togliere granelli dal cristianesimo fino a quando -adesso- chiamare cristianesimo quello che resta non ha più senso.
E' cristianesimo quella cosa formata da due pezzetti di legno incrociati? Da ateo so che Cristo i segni del cristianesimo non li voleva sui muri, ma nei comportamenti (vi riconosceranno come miei discepoli se vi amerete gli uni gli altri come io vi ho amato).
Ora, granello via granello, quel "mucchio" è diventato un'altra cosa, e che quell'altra cosa venga tolta dai muri può importare solamente a chi il cristianesimo non sa nemmeno cosa sia. 
A  Cristo, se tornasse, non gliene importerebbe niente.

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#3    06 Novembre 2009 - 21:47
 
verissimo ..
mi chiedo anche io quanto sia diventata fragile la fede per trovare fondamento in una mera raffigurazione. Se poi si continua a insistere sulle radici, nonostante l'illogicità che ho cercato di indicare nel post, allora si ricordi che le radici giudaiche del cristianesimo impongono di non farsi alcuna immagini di Iod, trascendenza irrappresentabile e indeterminabile da parola e voce umana.  
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#4    07 Novembre 2009 - 05:39
 
«Via il crocifisso? Potete morire» Ignazio La Russa, ministro della Repubblica. Gioverà ricordare, cosa che invece il Catechismo della chiesa cattolica ignora per giustiicare l'iconografia, che il serpente di rame che Mosè costruì nel deserto su ordine dell'Eterno, fu disrutto da Ezechia, nella riforma di Giosia, perché era diventato oggetto di culto. Ardovig

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#5    07 Novembre 2009 - 06:33
 
... e come sarebbe bello invece che nelle aule si facesse esercizio quotidiano di etica... O si discutesse di spiritualità, delle diverse forme in cui si esprime :-)
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#6    07 Novembre 2009 - 11:07
 

d'accordo con Ardovig e d'accordo con Deli (ciao cara !!) ., benché , a proposito di etica, io vorrei sottolineare un problema mica piccolo.
Cioé: quale etica? con quali principi, criteri, modelli di riferimento?
lo dico dal di dentro , la mia attività formativa e scientifica verte da sempre intorno a questioni di etica.
Ebbene c'è in atto - sono reduce da un convegno a cura della "casta" dei filosfi morali  - un atteggiamento a dir poco totalitario che cassa qualsiasi prospettiva che sia volta : 1. a distinguere morale ed etica 2. a superare un modello antropologico ancora legato al dualismo mente-corpo  e dunque all'idea che la mente o l'anima, che per loro è lo stesso, goda di un rapporto privilegiato con il bene ...3. a ritenere esistenti e operanti, nella pratica etica, di conseguenza,  gli aspetti naturali, biologici e organismici dell'umano.
Direte , bè che c'è di nuovo, l'etica cattolica non è sempre stata figlia della teologia morale?
C'è di nuovo che se non accetti questo genere di integralismo la casta ti "punisce" : dal toglierti la parola fino a diffidare gli studenti di venire alle tue lezioni . Non è di poco conto la novità... 
Poi mi si chiede perché sono depressa...
A proposito, si cominciano a contare in Italia episodi di violenza sulle vetrine delle botteghe di ebrei..tanto per dire

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#7    07 Novembre 2009 - 22:53
 

Lex naturalis dirigit hominem secundum quaedam praecepta communia, in quibus conveniunt tam perfecti quam imperfecti; et ideo est una omnium.
E fn qui col dikaion physikon aristotelico ci siamo. La disonestà cattolica di Tommaso D'Aquino appare in tutta la sua evidenza quando continua dicendo Sed lex divina dirigit hominem etiam in quibusdam particularibus, ad quae non similiter se habent perfecti et imperfecti. Et ideo oportuit legem divinam esse duplicem, sicut iam dictum est. Alcuni tuoi colleghi parlano di interpretazione, io la definirei una truffa. La legge naturale è dettata dall'istinto di sopravvivenza e da quello della conservazione della specie, come del resto ogni rigo dell'Etica Nicomachea; quella divina, oltre ad essere spesso innaturale (se non contronatura) ma sempre oggettivamente artefatta, si è in ogni occasione rivelata uno strumento di potere.
La presenza del crocifisso nei luoghi pubblici segnava il territorio, come a dire "ricordati sempre qui chi è che comanda". Col cristianesimo, se mai sia esistito un Cristanesimo, non ha mai avuto niente a che vedere.

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#8    12 Novembre 2009 - 23:22
 
i caci cavalli appisi, come diceva il tanto vituperato Benedetto Croce....

PS: ci piace che sei tornata, sa?
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#9    24 Novembre 2009 - 15:52
 
Il tuo ragionamento non fa una piega. Ma non possiamo dimenticare che delle "radici" l'Europa le ha , sono greco-romane sotto il profilo della cultura, e giudaico-cristiane sotto quello della spiritualità. Purtroppo tutto questo non si può scrivere in una Costituzione Europea che deve andar bene anche per la Turchia o la Bosnia. Speriamo che sia solo per una questione geopolitica e non perché il pensiero debole dilagante non sia davvero espressione di debolezza. Un saluto da NM
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#10    04 Dicembre 2009 - 15:05
 
grazie fabri! tornata si ma come vedi "necessariamente " altalenante ...:))

ciao NM, ti ringrazio per la visita e sono d'accordo sulle radici greco-romane e giudaico- cristiane , che tra loro non si ha difficoltà a far dialogare; il problema è -  almeno così  a me pare - che lo scarto cattolico si è fatto oggi così rigidamente fondamentalista da spezzare quel dialogo possibile anzi da spezzare ogni dialogo in favore di una prospettiva univoca ..
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#11    07 Dicembre 2009 - 17:12
 
:-)
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#12    08 Dicembre 2009 - 18:30
 
:)))))
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