sabato, 21 febbraio 2009


Mark Chagall, Sopra la città

Ventoso (Ventõse
) è parola del Calendario rivoluzionario, che al computo curiale del quieto vivere oppose la percezione del fluire naturale delle cose .

Così Ventoso, esattamente percepibile come tale dai processi vitali di uomini e di animali, si chiamò quel periodo dell'inverno che dalla metà del mese cui diamo nome febbraio va alla metà o poco più di marzo. 
Ventoso, che in questi giorni soffia, solleva e spazza, seguendo Piovoso precedeva  Germinale....

mi attacco davvero a tutto purché sopravviva uno spiraglio di luce,  "la belle lumière de la santé", come scrive Monsieur de Montaigne, finissimo orecchio di un illuminismo sempre a venire.  
postato da: multiversum alle ore 13:59 | Permalink | commenti (27)
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sabato, 07 febbraio 2009

 La vita e la morte non sono affar mio, sebbene senta mille emozioni diverse quando penso a questi due incerti confini del vivere umano...
ma è affar mio (e di tutti)  la costituzione tradita, la libertà civile calpestata, la democrazia irrisa, i valori laici e liberali annichiliti, la massima istituzione dello Stato tirata nella trappola di un vero e proprio golpe, ma  ammantato di carità e di pietà cristiana
è affar mio (e di tutti) questa oscena complicità tra il fascismo e il vaticano in mezzo all''osceno silenzio degli altri


Oggi Scalfari su La Repubblica
 
postato da: multiversum alle ore 00:05 | Permalink | commenti (32)
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domenica, 01 febbraio 2009
Interagisco con una tipologia di studenti che prendono molto più sul serio gli ultimi (ma anche i primi...) comportamenti , verbali e normativi, del Papa e del potere ecclesiastico che non la casa delle libertà e la riforma Gelmini...
mah, sarà forse a causa della materia che insegno oppure...forse  è vero che “a ciascuno il suo” : ciascuno vede crescere l'orto che ha piantato..
comunque sia
la discussione tra loro e me verte, da un po', intorno al complesso rapporto tra i modelli della tradizione occidentale e il cristianesimo, in sintesi, tra filosofia e religione
avverto così, dal vivo, una tale confusione di idee, parole, significati, in materia di religione nelle loro teste, non solo da far accapponare la pelle a molti insegnanti ma, cosa per me assai più essenziale, da agevolare ogni sorta di manipolizione e di ricatto “politici” ai loro danni; trattandosi di uomini e donne giovani, ai danni del futuro..
la più ampia sacca di innocenza, in questi giovani certamente non ignoranti ma ignari, riguarda alcune emblematiche “lacune” ( leggi: de-privazioni e omissioni strategiche da parte della pubblica istruzione e dei suoi pubblici ufficiali)

Percorsi omessi:
 
1.analisi della differenza tra religione e teologia, tra fede e credenza
(commento a matita: S.S., non si fa di tutta un'erba un FASCIO!

2.analisi dei monoteismi: giudaismo, cristianesimo islam.  La sequenza che caratterizza queste 3 religioni non equivale ad una progressione storica di sviluppo unidirezionale  ma disegna un sistema complesso e non scomponibile, il cui fil rouge è l’affermazione del monoteismo, cioé del dio uno
(commento a matita: è ovvio che quella religione che, frantumando la complessità  - riconosciuta e valorizzata dalla cultura conciliare - tendesse ad assumere un ruolo univoco e di primato sulle altre, finirebbe per relativizzare proprio tale fondamentale affermazione. Capito S.S? è questo il relativismo pernicioso, quello che tende a distruggere l'originario tratto comunitario e plurale dell'affermazione del dio uno !! )

3. analisi dell'affermazione del monoteismo. L'essenza di questa affermazione non riguarda la quantità di dei, da molti a uno solo. Ciò che contraddistingue il dio del monoteismo, che sia ebreo, cristiano o musulmano, dagli dèi del politeismo, è che non vive più nella immediata presenza. Gli dèi del politeismo sono dèi presenti, stanno da per tutto, nel mare, nel monte, nelle pietre, lungo i fiumi etc . Il Dio del monoteismo, si definisce, piuttosto, per il suo ritirarsi, per la sua assenza (o trascendenza).
Di conseguenza, le religioni monoteistiche sono sorelle nel condannare gli idoli: non tanto perché siano falsi dèi, quanto perché sono dèi che pretendono di essere presenti     (commento a matita: attenzione S.S, all'eccessiva presenza della Chiesa/idolo ...)

4. analisi del cristianesimo. Il cristianesimo è il dispositivo centrale e di maggior peso storico della terna monoteistica, costituito internamente, a sua volta, da un'altra terna  : cattolicesimo-ortodossia-protestantesimo
(commento a matita: SS, uno è solo Lui , il resto è complessità, intreccio, misto...ma di quante terne vorrebbe essere il capo assoluto, scusi..)

Bando ai commenti a matita, la cui soggettività è più che palese, vorrei segnalare  un dato che invece è storico e oggettivo, e cioé:
è questo semplice pacchetto di conoscenze, appena 4 percorsi , che nella metà degli anni '80 del secolo scorso, molti di noi desideravano fosse trasmesso con serietà e competenza nelle aule della scuola dell'obbligo. Sentivamo che era necessario, doveroso, imprescindibile colmare un vuoto, verosimilmente creato ad arte 
Ai nostri occhi e nelle nostre teste – sono certa che i passanti più anziani lo ricordano – la sostituzione dell'ora di Religione (quale religione? perché una sola? perché prete? perché maschio? ) con quella di  Storia delle religioni non era certo una mera questione di innovazione linguistica, tanto meno soffio di vento ateo;  era traccia di recente memoria, presentimento ragionevole, difesa del legittimo diritto alla storia.
Non se ne fece nulla, anzi si fece di peggio, come è noto: al solito, confondendo religione e credenza
Oggi che fossimo nel giusto è un fatto visibile a tutti ...
 
PS: vorrei che il contenuto di questo post fosse letto in base alla succitata distinzione tra religione, fede e credenza. In altre parole, l'argomento: Dio esiste o non esiste, è un'altra faccenda, è faccenda di fede, qui neanche sfiorata. Grazie 
postato da: multiversum alle ore 16:34 | Permalink | commenti (13)
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