venerdì, 31 ottobre 2008
E sempre a proposito di coltivazione e giardinaggio....

mi capita in questi giorni di essere invitata a partecipare alla "lezione all'aperto", così le chiamano gli studenti in movimento dell'Ateneo dove insegno e cerco di coltivare un piccolo orto da molti anni, controllando che i semi abbiano acqua abbastanza per crescere in libertà, e proteggendolia dalle erbacce (che non sono gli studenti, è ovvio ma gli indottrinatori, gli addomesticatori, i dispregiatori del corpo, direbbe Nietzsche, quelli che hanno costruito un mondo dietro al mondo...) .

mi chiede questo piccolo popolo che, nel deserto che sta attraversando, non ce la fa a capire qual è la manna e quale il vitello d'oro, di passargli qualche strumento critico per poter "sentire se dove sta in questo momento sta bene"..

io sono indecisa, se parlargli oppure no di questo osceno decreto, come fan tutti - osceno perché non riforma/rinnova/progetta ma taglia e va avanti a colpi di ruspa -  e del loro sacrosanto diritto allo studio - che non significa potersi iscrivere all'Università, sostenere esami e laurearsi ma starci in modo dignitoso, almeno pareggiando le risorse impiegate dalle famiglie con le risorse offerte dalla struttura; manco acenno alle aspettative culturali, alla qualità dell'insegnamento, al diritto di mantenere relazioni corrette con i docenti; non ne parlo perché tutto questo non c'è più da tempo - in compenso ora siamo tutti certificati in qualità ISO 9000.. - ; non avevamo certo bisogno di Silvio per avvertire un "certo" sfascio delle istituzioni, e l'Università italiana non si può certo chiamare fuori, né dal fatto di l'essere un'istituzione - preposta alla crescita e allo sviluppo culturale e civile  degli studenti - tanto meno dallo sfascio.

ma no, io gli parlo d'altro; anche perchè mi sento molto ambivalente rispetto a questa trovata gelmi-tremontiana; è oscena, assurda, perché non decreta nulla, svuota e demolisce, in fondo è eutanasia, se ci  penso ...e la chiesa, che dice la santa romana ecclesia? staccano il tubo erogatore di ossigeno a milioni di gente, moriamo tutti di morte lenta, giovani e anziani, docenti e discenti  e la chiesa tace? oh a me sta cosa mi scandalizza...davvero!

un governo che governi, d'altra parte, è necessario e sarebbe necessario lasciarlo governare qualora si risolvesse a farlo, perché... perché, insomma, lo sfascio, il cucca cucca dei privilegi, la compra-vendita dei concorsi,  l' "io faccio quello che voglio, la mia stipendialità quando  andrò in pensione la lascerò a chi mi pare..." (sentito con le mie orecchie), insomma tutto questo è l'effetto di un governo che non ha governato, che era già ombra quando era al governo ...

una riforma è indispensabile, chi vive negli Atenei italiani ne ha viste tante, troppe, fmica da ieri, fiumi di danaro spesi inutilmente (le lauree honoris causa, tanto per dirne una, distribuite qua e là, per ragioni pre e post-elettorali,  che costano, sapete, in feste, catering, missioni, pernottamenti, biglietti di aereo etc) e poi entrate e uscite fuori bilancio, concorsi senza criteri di accesso adeguati alla professione (e alla sua dignità), docenti che vanno bene solo perché pubblicano robe di quantità, docenti che non vanno bene perché pubblicano meno ma robe di qualità, docenti che non si vendono e allora non fanno carriera - sono gli stessi che pubblicano meno...) e docenti che si vendono e allora sono produttivi e "perfettamente" a norma con i criteri della comunità scientifica europea...e tanto altro ancora. Ci vivo, fidatevi, non racconto balle....ah dimenticavo le veline, anche negli Atenie la velina è  da sistemare subito " sbrigati che non la tengo più..."

chi vive negli Atenei non tre mezze giornate alla settimana senza residenza - che sarebbe obbligatoria per legge - ma molto di più, una riforma la vuole e gli studenti, anche loro dovrebbero pretendere che ....

ecco che gli dico: protestate contro questa eutanasia ma guardate in faccia la malattia che c'è,  osservate chi la propaga e con quali mezzi (guardate in alto dunque, molto in alto...) e manifestate se volete ma  per i vostri interessi ....insomma per una volta fatemi essere gerarchica: considerate qual è e poi state al vostro posto!!

quanto a me, fedele ai miei vecchi propositi, continuerò a sedermi dalla parte del torto.....
 

 
postato da: multiversum alle ore 19:36 | Permalink | commenti (8)
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domenica, 19 ottobre 2008
Non è per indifferenza al male etico/politico/economico che sta soffocando il mondo e  le vite che questo blog ha smesso di ospitare quel genere di riflessioni che un tempo si  rivelavano , qui e altrove, giornalmente esposte ...
non è per cedimento di speranza, di cui in giusta dose dovrei essere dotata anche io come tutti gli umani, sebbene quella destinata a me sia stata fin dall'inizio una dotazione minima ...alla natura non corre l'obbligo di equa distribuzione, ficchiamocelo in testa
non è per abbandono di consapevolezza politica, semmai è la politica che mi ha abbandonato; del resto non potrei mai diventare una persona a-politica; im-politica si, forse sarebbe necessario lo diventassimo tutti, se non che è difficile capire di che si tratta e, ancor più, applicare l'impolitico ai comportamenti...

piuttosto io mi illudo consapevolmente; mi illudo di preparare  qualcosa di nuovo, aiutando la gente a cambiare modo di essere, perché ho capito che se non cambiamo noi - sguardo, postura, linguaggio, prospettiva -  nel modo e nell'atto di accostare gli eventi, noi stessi e gli altri, se non creiamo criteri  del vivere, smettendo di rimestare nel calderone di sempre, tirato a lucido e ben siliconato per le grandi occasioni, da "questi" o da "quelli" non fa differenza, la storia - la vita - rotola per inerzia chissà verso dove...

io attendo e preparo, nel piccolo della piccola voce che sono, nel mio piccolo orto preparo e accompagno perché...si vis pacem para pacem

al contrario della speranza, ho avuto in dotazione, abbondante, l'ostinatezza della fiducia, che è la causa dei miei errori/risorse; testardamente mi fido della vita, della gente che si fida della vita e che la lavora con braccia buone, parlando, cantando, scrivendo, poetando, ascoltando oppure in silenzio , come si vuole; ho istinto di levatrice e cerco chi ha istinto di giardiniere.
Oh , immagino perfino un nuovo Manifesto: "levatrici e giardinieri di tutto il mondo unitevi!" .
Una follia e al tempo stesso niente di più serio...
perché la vita non è un argomento, basta capire questo; va aiutata a nascere tante volte e va coltivata.
Ce la possiamo fare..!?         
  
postato da: multiversum alle ore 11:03 | Permalink | commenti (20)
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martedì, 14 ottobre 2008


 
Diversi anni fa, partecipando ad un incontro tra studiosi di filosofia centrato sull'idea di persona, feci l'esperienza, difficile e amara, di chi sente la propria differenza non accolta. Si trattava, dato il contesto, di un differire del e nel pensare - distanza di approccio metodo e prospettiva, finalità soprattutto... - ma sapete com'è, quasi mai a caldo si riesce a sistemare la negatività nel cassetto giusto.
Ne va sempre di sé, di tutto il proprio sé...

Domenica sera ho viaggiato un ritorno ubriaco di tramonto. Da quando evito l'autostrada, i ritorni da Napoli son diventati contemplazione; seguire la linea violacea delle cime che taglia netto il cielo rosa arancio, indovinare i bagliori delle stelle che tra poco si accenderanno, immaginare altri luoghi, ché oltre le cime c'è sempre altro e ancora altro, fino a che non scopri il mare...
Stavolta l'apertura del finestrino non bastava a colmare il piacere,  ho fermato l'auto e sono scesa; c'era freddo lassù in alto, tra la Maiella e il Morrone, un freddo tiepido però, a vento fermo; buono da respirare sommessamente
contemplare è il mio modo di pregare, pregare è il modo di ringraziare
dell'opportunità di un appello
della differenza ascoltata e accolta
del disaccordo che fa amicizia e la conferma
dell'addio che diventa a rivederci tra persone libere  

postato da: multiversum alle ore 12:03 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 03 ottobre 2008
Sono in prefettura. Il linguaggio delle cose è sempre il miglior testimone del profondo vero.
40 camionette della polizia e 200 agenti in cortile armati come i militari cileni.
Chi l'avrebbe detto che avrei finito la vita a rimpiangere la vecchia ladrona DC...

PS: questa città/provincia  è ai primissimi posti nel sondaggio sulle oasi di pace italiche ....
postato da: multiversum alle ore 09:32 | Permalink | commenti (29)
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