martedì, 19 settembre 2006

che questo non fosse un blog quando creai il "blog multiversum" (Splinder suggerisce: crea un blog in 5 minuti,  e insinua un messaggio subliminale per soli occidentali di sicuro successo:  "tu in cinque minuti, LUI in sette giorni...")

che non fosse un blog, dicevo, piuttosto un angolo indeterminato di una blogosfera immaginaria senza confini visibili io non lo sapevo e non lo potevo sapere...

e mi piace quando accade che qualcosa mi diventa altro da come l'avevo pensato, voluto, scelto - il fatto è che il divenire mi dà più sicurezza dell'essere non da molto tempo solo da quando ho imparato a lasciarmi divenire..-

mi piace quando qualcosa, dicevo,  o qualcuno, fugge via dalla forma del progetto iniziale, doppia l'incipit, si sottrae all'intenzione e alla definizione, esce dal concetto e se ne va per i fatti suoi ...perché infine mi somiglia, se ne è parlato proprio qui qualche tempo fa dell'essere diasporico ..

allora quando, benché molto di rado, entro in questo angolo che pure si chiama multiversum (sembra un paradosso ma forse non lo è ...) accade un'esperienza strana che non speriemento nello "spazio esposto" , che di angoli di sicuro ce ne ha...almeno quattro...

intendiamoci è un' esperienza strana solo per il mio modo di essere: infatti qui succede che realtà e fantasia, che per natura tengo separate quel tanto che basta per accorgermi quando e se sto sognando - diversamente non potrei fare la bagnina sempre vigile..- si mescolano anzi si mettono a giocare tra loro..

è allora che accade, il piccolo angolo diventa un multiversum ma...restando angolo, polveroso di tanti tipi di polvere, illuminato a tratti ché a volte quando ne esco stacco i fili come se  partissi per non tornare più, ma poi torno...ritorno quando è ora e quando è ora, è inutile che lo dica,  non sono io a stabilirlo..

come un tuffo nel mare adesso che l'estate è finita, come una nuotata verso l'isola così vicina che non arrivi mai, come una notte di bonaccia passata in barca ché stanotte le vele si governano da sole e si possono contare le stelle con un bicchiere di bianco nella mano e un pensiero sorriso ancorato a largo...

mi torna alla mente il passaggio di un dialogo, io che annuisco circa qualcosa che so ma non conosco ancora e dico "si è vero in un certo modo la mia è (è stata) vita da acrobata ...forse vivo da acrobata per non vivere da clown " 

nel multiversum-angolo sperimento che si può, si può essere acrobata di tutti i giorni sul filo della vita e clown per pochi attimi, minuti ...

Silenzio ora, giocano insieme...

  

postato da: multiversum alle ore 14:21 | Permalink | commenti (10)
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venerdì, 08 settembre 2006

SALVE AMICHE CARISSIME COME STATE? :D:D:D

postato da: MIRELLADEPARIS alle ore 20:32 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 05 settembre 2006

accelerazione convergente di ritorno dalle stelle più lontane... ecco..., ora il codice Morse è utilizzato da luminose entità che mandano messaggi intergalattici... 

 ne arriva uno: " maccheronicum desiderium multiversum multiplum esauditum subitum fuit"...ma che cavolata è?

ora compaiono luci intermittenti...attendere prego...

  "   ***  ---  *-*  *-*  --  ***  ---  "  

 bè...traduci tu l'alfabeto Morse ;-)))

post su intrusione di veradafne , pazienza fiò...tanta  :-)))

 

postato da: vera.stazioncina alle ore 18:52 | Permalink | commenti (5)
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